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Anche a Natale : Insieme si può! Alla riscoperta del buon vicinato
"Insieme si può! Alla riscoperta del buo vicinato" è un progetto che non fa solo appello al tradizionale "cuore" ma che anzi si caratterizza per la sua razionalità e sistematicità.
Fevoss è ormai divenuta un laboratorio di esperienze sociali, un punto di riferimento per tutte quelle realtà non-profit che vogliono rafforzarsi e sviluppare innovazione. Di fatto le associazioni si rivolgono spesso ad alcuni bisogni totalmente tralasciati dall'intervento pubblico, anticipando in alcuni casi modelli di intervento poi ripresi dalle cooperative sociali. Le associazioni hanno in comune la volontà e le competenze per uscire dalla tradizionale precarietà del volontariato, costituendo una struttura organizzativa centrale di tipo professionale e rafforzandosi dal punto di vista economico ed operativo.
Il nostro supporto può quindi essere molto importante: anche con poche risorse finanziarie, ma con molto appoggio consulenziale e strategico, siamo in grado di fornire un contributo decisivo. Si impone peraltro la necessità di pensare alla futura strategia di Fevoss e di trovare i modelli di sostenibilità futura della stessa Federazione.
Fevoss si vuole presentare come un vero laboratorio di progetti, sia operativo che
"culturale". Sappiamo che i progetti concreti attraggono molto più facilmente di un progetto ombrello come il nostro: ci diamo dunque l'obiettivo di trovare dei sostenitori a lungo termine.
La popolazione residente nel territorio della provincia di Verona ammonta a 838.221 abitanti. Di questi, 154.481 (18,4%) hanno un'età superiore a 65 anni; 72.250 (8,69%) superano i 74 anni (percentuale regionale: 7,4%). Si registrano alcune differenze nella consistenza delle classi di età fra diverse aree del territorio, con valori sensibilmente più bassi nel settore nord-occidentale (> 65 anni 16,3%; >74 anni 7,4%).
Sul territorio provinciale sono state attuate tutte le iniziative varate dall'Amministrazione regionale per l'assistenza alla popolazione secondo il modello dell'integrazione socio-sanitaria. Si è così realizzata una rete integrata di servizi territoriali e residenziali che fanno capo ai 12 distretti socio-sanitari di base delle ULSS nn° 20, 21 e 22 per l'organizzazione e la gestione, ma che vedono coinvolti e partecipi anche i Comuni e le Conferenze dei Sindaci e si avvalgono dell'apporto locale delle organizzazioni non-profit e di volontariato.
In tale contesto s'inserisce l'organizzazione della Fevoss presente sul territorio provinciale con 26 gruppi operativi impegnati in servizi di assistenza socio-sanitaria alle persone bisognose di aiuto in quanto "non autosufficienti" vuoi per condizioni fisiche, vuoi per condizioni psichiche o economiche, vuoi per condizioni di isolamento sociale.
Gli obiettivi del progetto vengono perseguiti da persone residenti nel quartiere che conoscono i problemi dell'area e sono a stretto contatto con gli abitanti, attraverso l'attivazione di:
- una rete informativa (informazioni sulle situazioni di fragilità sociale, di nuove povertà, sui servizi presenti, raccolta delle richieste di intervento, segnalazioni, ecc.) facendo da tramite fra il cittadino e le istituzioni;
- una rete di aiuti solidali (visite domiciliari agli anziani, alle persone in difficoltà, alle situazioni di isolamento e precarietà sociale, ecc.), coordinato con i Centri Sociali Territoriali dei Comuni e i Distretti sanitari;
- l'organizzazione e l'animazione di momenti sociali volti alla creazione di reti di solidarietà e all'attivazione di un filtro sociale (presenza fissa nel quartiere per dare immediata comunicazione di ogni emergenza).
- un sistema denominato "Insieme si può", che sviluppa un coinvolgimento intergenerazionale della comunità sui problemi di rilevanza sociale.
L'ambito di intervento è costituito dalla rete delle strutture Fevoss, sia centrali (Segreteria, Settori) che periferiche (gruppi). Le attività previste per l'attuazione del progetto sono:
- analisi della realtà attuale dei gruppi di solidarietà: consistenza, efficienza, incisività, rapporti con le istituzioni;
- elaborazione di un programma di sviluppo delle reti sociali di solidarietà nella comunità;
- costruzione di strumenti per il monitoraggio delle situazioni di fragilità sociale e di nuove povertà;
- attuazione del programma strategico di un sistema denominato "Insieme si può";
- monitoraggio dell'avanzamento del programma con verifica periodica dell'impiego delle risorse, del rispetto dei tempi, del conseguimento degli obiettivi delle varie fasi;
- addestramento e coinvolgimento dei Volontari nella realizzazione del progetto.
Nello svolgimento delle attività illustrate saranno coinvolti tutti i volontari e gli operatori della Fevoss che operano sia presso la sede centrale, sia i volontari appartenenti ai gruppi periferici e ad altre realtà associative. I volontari impegnati nell'ambito del progetto opereranno in appoggio ai volontari della Fevoss per lo svolgimento delle attività. E' previsto che alcuni di essi operino in sede Fevoss per garantire la programmazione analitica degli interventi ed il raccordo organizzativo con gli altri che si muoveranno essenzialmente sul territorio.
"Iniziativa finanziata dal Comitato di gestione del
fondo speciale per il volontariato del Veneto"
