
- Appello alla comunità per il XXIesimo anniversario della Fevoss
Nel 21mo anniversario della Fevoss un Appello alla Comunità: il discorso del presidente Alfredo Dal Corso.
"Ventuno anni fa, proprio in questa Comunità parrocchiale, ebbe inizio la bella storia della fevoss, "federazione dei servizi di volontariato socio sanitario". Essa naque in un'epoca in cui la sensibilità evangelica si traduceva con semplicità in azioni di solidarietà umana e cristiana ispirate alle opere di misericordia spirituali e corporali. Da qui lanciammo i primi accorati appelli per contrastare le numerose situazioni di bisogno o di ingiustizia. Da qui venne la prima risposta degli animi liberi e generosi che aderirono ad un progetto di organizzazione di volontariato innovativo e profetico".
"Le iniziali paure e trepidazioni venivano superate dalla carica interiore infusa dal dono dello Spirito Santo invocato prima di ogni azione solidale. Ed è stato un contagio di Bene che piano piano ha coinvolto i Borghi e i Paesi della provincia veronese. Ventuno anni dunque di lodevole impegno sociale e sanitario profuso con gratuità, senza condizionamenti, in leale collaborazione con le Istituzioni pubbliche e private che ne hanno favorito l'apporto costruttivo dei servizi di cura alla persona intesa nella sua globalità".
"La professionalità e il tempo libero donati a curare, condividere, incoraggiare sono oggi divenuti un patrimonio incalcolabile a beneficio della nostra Società così assetata di Amore. Con commozione rivedo i volti belli della nostra brava gente, anche di chi non c'è più, che ha contribuito a tessere questa meravigliosa rete di aiuto che per molte persone si è dimostrata davvero provvidenziale. Quanti volontari in questi ventuno anni si sono spesi amorevolmente al capezzale di malati o morenti, nelle case insalubri, nelle corsie degli Istituti per offrire la tenerezza di un caldo abbraccio con il luccichio degli occhi commossi! Quante volte abbiamo difeso i diritti violati di troppe persone inermi annichilite dal dolore. Ma quanto arricchimento noi volontari della fevoss abbiamo ricevuto! Certo, oggi la Società è cambiata, la gente è cambiata: forse è più confusa. Ma noi crediamo che i valori di ieri, siano quelli di oggi, siano quelli di sempre. Essi esigono però l'assunzione di responsabilità civili non più procrastinabili né delegabili. Siamo qui tornati alla fonte, alle origini della fevoss per riscoprire nel suo cuore popolare tutta la forza e l'entusiasmo degli inizi, di cui abbiamo tanto bisogno adesso, per affrontare le sfide moderne di troppi crocifissi".
"E' dunque con gratitudine che ringrazio i tre parroci di allora don Luigi Fantinato di Santa Croce, don Riccardo Adami di San Giuseppe f.m., don Giuseppe…….di San Pio X, per aver creduto, sostenuto, incoraggiato l'idea e l'opera di fevoss favorendo l'avvio dell'attività infermieristica ambulatoriale e domiciliare, dei primi tre gruppi. E se l'ambulatorio di Santa Croce ha la sua sede presso la Scuola media Verdi lo dobbiamo grazie alla sensibilità dell'allora preside Leda D'Amico.
Grazie a Voi, cari volontari della fevoss, dirigenti e segretari, medici e infermieri, assistenti sociali e domestici, operatori tecnici e del trasporto che ovunque operiate portate la testimonianza dell'Amore sia che cerchiate nel fratello sofferente il Cristo, sia che doniate la vostra umanità laica. Grazie a voi, cari sostenitori della fevoss, per la vostra fiducia: perché senza le liberalità offerte, le disponibilità professionali o economiche, anche quelle del 5 per mille, non avremmo potuto realizzare così tanto. Grazie agli Enti pubblici e privati che cercano l'integrazione dei servizi con l'apporto del volontariato, riconoscendo il valore aggiunto della presenza coerente e discreta della solidarietà organizzata fevoss. Permettetemi però un ringraziamento particolarmente affettuoso ai volontari affaticati, sofferenti, malati: Quanto vorrei consolarvi col Bene che avete donato! E voi, cari volontari del gruppo di Santa Croce, quello dei primi fondatori, che ancora resistete, vi prego: Coraggio, rialzatevi coinvolgendo come allora l'attuale parroco don Giulio, la Comunità religiosa e civile, per affrontare insieme e con speranza le vecchie e nuove povertà che, generando degrado e solitudine, qui ancora permangono in un clima di generale e colpevole indifferenza. Ve lo chiedo a nome dei giovani che hanno bisogno di modelli credibili per ritrovare se stessi attraverso il senso di una vera Comunità a cui oggi 15 giugno 2008 mi rivolgo con questo vibrante Appello "Ricominciamo da…21" Perché nessuno possa esimersi da un gesto di responsabilità civile gratuita come quello di compiere la propria parte di Bene per migliorare la qualità della sua vita e quella degli altri".
Alfredo Dal Corso
In allegato è disponibile il testo dell'omelia tenuta da Don Gianni Naletto in occasione della messa celebratasi in Santa Croce domenica 15 giugno per festeggiare il ventunesimo compleanno della Fevoss.