Fevoss

- FESTA PROVINCIALE FEVOSS

FESTA PROVINCIALE FEVOSS
Domenica 19 giugno 2011 - Parco Due Tioni di Erbè (Verona)

Domenica 19 giugno il Parco Due Tioni di Erbè ospita la Festa provinciale Fevoss. Un'occasione per riscoprire il valore della solidarietà e premiare i dieci volontari e sostenitori il cui "buon esempio" ha contribuito, in diversi anni al servizio del prossimo, a costruire la storia della Federazione dei Servizi di Volontariato Socio Sanitario di Verona.
«La grande sfida a riscoprire il valore della Festa provinciale è arrivata come vento d'incoraggiamento proprio per uno dei più piccoli gruppi della rete Fevoss» spiega il presidente dell'Associazione, Alfredo Dal Corso. «Se è vero che il processo di rinnovamento strutturale, così ambizioso quanto necessario, è richiesto dai tempi, non dobbiamo seppellire i momenti già vissuti in passato». Da qui l'idea di riscoprire nuovamente l'antica Festa provinciale della Fevoss, prosegue, «che evoca la grande forza d'animo di chi ci aveva dato l'esempio e dimostra quanto dobbiamo loro riferirci per non scadere nel non senso delle nostra azione di partecipazione comunitaria. Forse proprio di questo abbiamo tanto bisogno».
I festeggiamenti sono aperti a volontari e sostenitori Fevoss, ma anche a quanti desiderano avvicinarsi con la semplicità del popolo al mondo del volontariato socio sanitario proposto dal patto federativo di rinnovata attualità. Il programma della giornata, con inizio alle 10.30, prevede il ritrovo al Parco Due Tioni e (alle 11.30) la celebrazione della Santa Messa nella Chiesa parrocchiale. Alle 12.30 sono in programma le premiazioni dei volontari Fevoss seguite, alle 13, dal pranzo sociale presso il Palatenda a cura della Pro Loco di Erbè. Nel pomeriggio, visita guidata alla Chiesetta romanica di Santa Maria Novella di Erbedello, con il ciclo di pitture che vanno dal XIII al XV secolo, e al grande Parco alle porte di Verona che si estende su una superficie di sette ettari.

Sono dieci i volontari e sostenitori i cui nomi, in occasione della Festa provinciale della Fevoss, verranno scritti nel "Grande Libro delle Benemerenze". Di seguito i premiati e le rispettive motivazioni.
Annamaria Gugole, volontaria dal 1988 del primo costitutivo Gruppo Fevoss di Santa Croce: in modo appassionato e instancabile ha diffuso - con il suo generoso e concreto impegno a fianco dei bisognosi - i valori propugnati dalla nostra Associazione anche quando, venuta meno la sua salute, ha voluto indefessamente testimoniarli.
Giordana Vedovelli, volontaria dal 1988 del Gruppo di Santa Croce: grazie all'attività di servizio al domicilio delle persone in difficoltà, venendo a contatto con la difficile situazione dei malati mentali ospiti della RSA di Marzana, si è resa interprete delle loro necessità, si è impegnata nella difesa dei loro diritti, coinvolgendo anche il marito Albino nella medesima missione.
Paolo Turri, volontario dal 1988 del Gruppo Fevoss di Santa Croce: con la sua mite e discreta partecipazione al disagio di tanti cittadini anziani meno abbienti, ha contribuito a risolvere molti problemi ordinari con i suoi servizi di manutenzione presso le loro abitazioni, pronto a ogni chiamata dove fosse stata richiesta la sua professionalità. Anche la chiesa parrocchiale e la Sede Centrale hanno beneficiato dei suoi interventi.
Ettore Tanara, volontario dal 1997: paziente operatore della comunicazione, la sua competenza di grafico unita alla passione per trasmettere i valori e la vita della Fevoss, l'ha impegnato in varie forme di pubblicità (dépliant, manifesti, calendari) e nel sogno divenuto la realtà del periodico Filofevoss, l'importante strumento di collegamento e di promozione del volontariato, apprezzato anche aldilà della nostra rete.
Armando Santin, volontario dal 1994: appassionato e instancabile nell'altruistico servizio, prima come appartenente al gruppo Fevoss di Isola della Scala e poi - quando nel 2005 sotto la sua guida è avvenuta la trasformazione in Associazione "Gruppo Isolano Volontari federata Fevoss" - come legale rappresentante si è assunto l'onere della responsabilità di Presidente. Salvatore Motta, volontario dal 1996: il suo amore per il prossimo lo ha condotto alla professione medica con specializzazione a favore della vita nascente e delle mamme che non ha mai abbandonato, anche quando - in veneranda età -, tra i principali fondatori del Gruppo Fevoss di Soave, ha servito chi era nel bisogno ottemperando con tenace caparbietà al dettato evangelico. Lidia Cipriani, volontaria dal 1995: con il suo generoso impegno senza limiti di tempo, ha saputo sviluppare nella sua Comunità di Castel d'Azzano lodevoli iniziative per la promozione della dignità umana di là da ogni differenza etnica, ideologica o religiosa. Affidandosi alla bontà delle persone rischiò di tasca propria per l'acquisto di un automezzo per il necessario trasporto di disabili.
Donato Taccardi e Daniela Fornaro, sua moglie: volontari dal 2005, promotori e instancabili animatori di un gruppo di preghiera presso il Centro S. Toscana con la finalità di sostenere i volontari Fevoss nella loro missione. Il gruppo si è rivelato di grande conforto per alcuni volontari che sono stati accompagnati spiritualmente fino al termine della loro vita.
Giuseppe Barbirato, volontario cofondatore del Gruppo di Erbè: si è sempre distinto con ogni mezzo nella gratuita dedizione al prossimo bisognoso, soprattutto quando con la giovialità del suo carattere, ha testimoniato verso gli anziani e i disabili, il valore della solidarietà sostenuta dalla saggezza di una longeva esperienza, ma dal cuore pronto.
Maria Pia Magagna e Marino Schiavo suo marito, sostenitori della Fevoss, hanno contribuito con la loro azienda Nuova Zai a diffondere lo spirito di servizio dei nostri volontari, a far conoscere le occasioni culturali di crescita per un'attività in progresso e a consolidare il legame d'amicizia con i fedeli lettori di Filofevoss, anche quando la crisi economica ha messo a dura prova la loro generosa scelta in nostro favore.

Gli organizzatori della Festa si augurano che il presente invito sia recepito da tante persone che fanno o stanno facendo la scelta della solidarietà organizzata come loro stile di vita basato sulla sobrietà e sulla fraternità. E' dunque l'occasione dello stare insieme che rafforza il valore dell'incontro, cui ognuno di noi è chiamato per rendere più bella e popolare la Festa Fevoss, ma che così piena di significato, diventa la Festa di tutti quelli che vogliono partecipare.