Fevoss

- IL “GRANDE LIBRO DELLE BENEMERENZE” DI FEVOSS ACCOGLIE TRA LE SUE PAGINE DIECI NUOVI VOLONTARI E SOSTENITORI

IL "GRANDE LIBRO DELLE BENEMERENZE" DI FEVOSS
ACCOGLIE TRA LE SUE PAGINE DIECI NUOVI VOLONTARI E SOSTENITORI

La cerimonia si è tenuta domenica 19 giugno, al Parco Due Tioni di Erbè,
durante la Festa provinciale organizzata dall'Associazione

Da anni operano al fianco dei più bisognosi, mantenendo accesa la fiammella della solidarietà. Sono i dieci volontari e sostenitori della Fevoss i cui nomi, in segno di gratitudine e riconoscenza, sono stati scritti nelle pagine del "Grande Libro delle Benemerenze" della Federazione dei Servizi di Volontariato Socio Sanitario di Verona. L'occasione l'ha offerta, lo scorso 19 giugno, la Festa provinciale Fevoss: una giornata molto partecipata, trascorsa all'insegna dello stare insieme, che ha richiamato al Parco Due Tioni di Erbè numerosi volontari, amici e simpatizzanti dell'Associazione veronese. «La festa ha riscosso un successo che non ci si aspettava e preannuncia il 25° anniversario di fondazione di Fevoss, che celebreremo il prossimo anno» commenta il presidente dell'Associazione, Alfredo Dal Corso. Il merito è da riconoscere all'ospitalità, cordiale e sentita, del piccolo gruppo di volontari di Erbè «che si è fatto carico di organizzare un evento così importante durante il quale è stata premiata l'opera, spesso silenziosa e lontana dalle luci della ribalta, di molte persone». La consegna delle benemerenze è avvenuta in una chiesa parrocchiale gremita di gente, al termine della Santa Messa celebrata dal parroco don Giuseppe Tosoni, che nell'omelia ha incoraggiato a proseguire l'esperienza del volontariato. Con un variopinto corteo di labari, i festeggiamenti si sono spostati poi al Parco Due Tioni per il pranzo associativo a cura della locale Pro Loco. Protagonisti della giornata sono stati soprattutto i dieci volontari e sostenitori di Fevoss, i cui nomi sono ora inseriti nel "Grande Libro delle Benemerenze" della Federazione veronese. Annamaria Gugole, volontaria dal 1988 del primo costitutivo gruppo Fevoss di Santa Croce, che in maniera appassionata e instancabile ha diffuso con un concreto impegno al fianco dei più bisognosi i valori dell'Associazione; Giordana Vedovelli, volontaria dal 1988 del gruppo di Santa Croce, venuta a contatto con la difficile situazione dei malati mentali ospiti della RSA di Marzana, si è resa interprete delle loro necessità, impegnandosi nella difesa dei loro diritti e coinvolgendo nella medesima missione il marito Albino; Paolo Turri, volontario dal 1988 del gruppo Fevoss di Santa Croce, ha contribuito a risolvere molti problemi ordinari con servizi di manutenzione nelle abitazioni dei cittadini anziani meno abbienti. Ettore Tanara, volontario dal 1997, operatore della comunicazione, la cui competenza di grafico (unita alla passione di trasmettere i valori di Fevoss) l'ha impegnato in varie forme di pubblicità e nel sogno, divenuto poi realtà, di realizzare il periodico Filofevoss; Armando Santin, volontario dal 1994, prima come appartenente al gruppo di Isola della Scala e, dal 1995, presidente del "Gruppo Isolano Volontari Federata Fevoss"; Salvatore Motta, volontario dal 1996, è stato tra i fondatori del gruppo Fevoss di Soave, complice l'amore per il prossimo che l'ha spinto alla professione medica con specializzazione a favore della vita nascente e delle mamme; Lidia Cipriani, volontaria dal 1995, che con un impegno senza limiti di tempo, ha sviluppato nella comunità di Castel d'Azzano iniziative per la promozione della dignità umana oltre ogni differenza etnica, ideologica o religiosa. Infine i coniugi Donato Taccardi e Daniela Fornaro, volontari dal 2005, instancabili animatori di un gruppo di preghiera presso il Centro Santa Toscana per sostenere i volontari Fevoss nella loro missione quotidiana; Giuseppe Barbirato, volontario cofondatore del Gruppo di Erbè, che si è sempre distinto nella gratuita dedizione verso il prossimo bisognoso, grazie alla giovialità del carattere; Maria Pia Magagna e il marito Marino Schiavo, sostenitori di Fevoss, che con la loro azienda Nuova Zai hanno contribuito a diffondere lo spirito di servizio dei volontari, contribuendo gratuitamente alla distribuzione del periodico Filofevoss, anche quando la crisi economica ha messo a dura prova la loro generosa scelta.