Fevoss

- Il presidente Dal Corso della Fevoss risponde all'Assessore Benetti.

  • All'Assessore Comunale all'Istruzione di Verona "Alberto Benetti".

  • Al Presidente della "Fondazione Pia Opera Ciccarelli".

  • Ai Mass media locali - loro Sedi

Caro Assessore Benetti,

Sono belle le iniziative che Lei propone al mondo giovanile, e qualche volta anche coraggiose per i valori che esprimono.

Mi sarei aspettato che l'ultima iniziativa "Vado a incontrare un amico", apparsa recentemente su L'Arena, avesse il sapore educativo registrato in altre occasioni.

Invece, leggendo la notizia, non vi ho colto, al di là delle buone intenzioni, neppure il gusto dell'incontro spontaneo e gratuito tra generazioni, la cui fragranza cerchiamo come il respiro in tutte le stagioni della nostra vita .

E' un dono che non può essere comprato, né barattato.

Per questo nella Sua iniziativa avrei voluto leggere una nuova sfida per andare contro l'odierno sistema che sovente impoverisce i rapporti, rendendoli tristi, mentre tra generazioni aumenta la sete del "vero incontrarsi" disinteressato.

Insomma, proprio perché siamo bisognosi gli uni degli altri, e da ciò dipende la nostra stessa felicità, la Sua poteva essere una ottima occasione per far scoprire ai ragazzi l'importanza di un incontro umano più autentico di quello virtuale cui sono abituati.

Ma senza compensi economici!

Di tono opposto è stato un altro incontro che, grazie alla sensibilità di alcune professoresse, è avvenuto presso la Scuola Pacinotti tra i ragazzi più grandicelli e due volontarie della Fevoss.

Elisabetta di 22 anni e Sara di 26 anni hanno portato la loro testimonianza di volontariato raccontando, come sanno fare solo i giovani, del loro gratuito servizio agli anziani bisognosi di un quartiere cittadino.

Lo hanno fatto semplicemente trasmettendo le emozioni, la bellezza, la gioia, e le sensazioni che scaturiscono positive da una scelta personale e libera, non eccezionale, ma tanto arricchente.

E i ragazzi, dapprima forse un po' increduli, per via di quell'aria di individualismo che tutto avvolge, si lasciavano via via coinvolgere dai chiari sentimenti che parlavano al loro cuore di gratuità, di servizio e di amore per il prossimo.

Caro Assessore, la più bella lezione di vita è la testimonianza personale.

Essa è contagiosa come lo è stata per alcuni sedicenni che in particolari occasioni (Natale, Feste, ecc.), incoraggiati dai genitori, hanno svolto i loro piccoli servizi agli anziani ospiti del nostro Centro di Santa Toscana.

Si sono dimostrati gratificati per gli "incontri" con gli anziani e con le loro storie di vita vissuta.

Momenti trascorsi insieme senza compenso, se non quello del conforto donato.

Caro Assessore, mi creda, non è stata felice l'idea dei cinque euro netti all'ora previsti nella Sua proposta!

E se il nostro mondo di adulti non è più capace di donare, proviamo a ritrovare in noi stessi i buoni esempi che in età giovanile abbiamo ricevuto e che magari ci hanno indirizzati al buon servizio per gli altri e per la nostra Città.

Forse riscopriremmo il senso di una responsabilità educativa da offrire coerentemente alle giovani generazioni, come non siamo più capaci di fare da troppo tempo.

Con stima Alfredo Dal Corso

Presidente Fevoss